Il mal di gola è uno dei disturbi più comuni, ma quando si presenta in modo ricorrente può essere il segnale di un problema più profondo che merita attenzione specialistica.
Cosa si intende per mal di gola ricorrente?
Si parla di faringite ricorrente quando gli episodi si ripetono più di 4-6 volte in un anno. In questi casi, è fondamentale escludere cause strutturali o infiammatorie croniche a carico delle tonsille, della faringe o dei seni paranasali.
Le cause più frequenti
Tra le cause più comuni troviamo:
- Tonsillite cronica o ricorrente
- Reflusso gastroesofageo (MRGE), che può irritare la faringe
- Allergie respiratorie non trattate
- Deviazione del setto nasale con respirazione orale
- Infezioni batteriche da Streptococco di gruppo A
Quando rivolgersi all’otorinolaringoiatra?
È opportuno consultare uno specialista ORL quando:
- Il mal di gola dura più di 10 giorni senza miglioramento
- Gli episodi si ripetono più volte l’anno
- Compaiono difficoltà nella deglutizione
- Si avverte la presenza di linfonodi ingrossati nel collo
- La voce risulta alterata in modo persistente
La diagnosi specialistica
L’otorinolaringoiatra effettuerà una visita completa con fibrolaringoscopia per valutare lo stato di faringe, laringe e tonsille. In base al quadro clinico, potrà prescrivere esami microbiologici o consigliare un percorso terapeutico mirato, che in alcuni casi può prevedere la tonsillectomia.
Non trascurare un sintomo apparentemente banale: intervenire in tempo può migliorare significativamente la qualità della vita.


