Tonsille e tonsillite cronica: quando è necessario toglierle?

La tonsillite è un’infiammazione delle tonsille palatine, spesso di origine batterica o virale. Quando diventa cronica o ricorrente, può compromettere seriamente la qualità della vita.

Le tonsille: a cosa servono?

Le tonsille fanno parte del sistema immunitario e rappresentano una prima linea di difesa contro batteri e virus che entrano dal naso e dalla bocca. Tuttavia, quando si infiammano cronicamente, possono diventare esse stesse una fonte di infezione.

Tonsillite acuta vs cronica

La tonsillite acuta si manifesta con febbre, dolore alla gola, difficoltà a deglutire e, talvolta, placche purulente sulle tonsille. Si risolve in genere entro 7-10 giorni con terapia antibiotica.

Si parla di tonsillite cronica quando:

  • Gli episodi si ripetono 5-7 volte in un anno
  • Le tonsille rimangono ingrossate e dolenti anche tra un episodio e l’altro
  • Compare alitosi persistente da cripte tonsillari infette

La tonsillectomia: quando è indicata?

L’otorinolaringoiatra può consigliare la rimozione chirurgica delle tonsille in presenza di:

  • Tonsillite ricorrente (criteri di Paradise: ≥5 episodi/anno per 2 anni consecutivi)
  • Tonsille ipertrofiche che causano apnee notturne (OSAS)
  • Ascesso peritonsillare ricorrente
  • Sospetto di patologia neoplastica

L’intervento è sicuro e viene eseguito in anestesia generale. Il recupero completo richiede circa 2 settimane.

Non vivere con un dolore cronico alla gola: una valutazione specialistica ORL è il primo passo per trovare la soluzione giusta.

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